Da più di un secolo, i buoni fruttiferi postali rappresentano un’opzione di risparmio e investimento sicura per chi desidera tutelare il proprio capitale nel tempo. Introdotti in Italia nel 1925, si sono sempre distinti per la stabilità e l’affidabilità, grazie soprattutto alla garanzia dello Stato italiano. In un contesto finanziario in cui i tassi di interesse possono variare e le incertezze economiche non mancano, questa tipologia di prodotto resta una soluzione interessante per diverse fasce di risparmiatori, inclusi i più giovani e le famiglie che desiderano pianificare con serenità il futuro.
Di seguito approfondiremo quali sono i migliori buoni fruttiferi postali di aprile 2025, con un’analisi di caratteristiche, rendimenti e possibili strategie di investimento a breve, medio e lungo termine.
Perché scegliere i buoni fruttiferi postali
I buoni fruttiferi postali sono emessi da Cassa Depositi e Prestiti e collocati tramite Poste Italiane. Tra i principali motivi per cui i risparmiatori li considerano ancora oggi un punto di riferimento ci sono:
- Garanzia dello Stato italiano: essendo coperti direttamente dallo Stato, i buoni non comportano rischi di insolvenza. Il capitale investito resta quindi protetto anche nei momenti di instabilità dei mercati.
- Chiarezza nei rendimenti: gli interessi sono dichiarati in anticipo, con tassi che possono variare a seconda della durata del buono e della tipologia scelta (ordinari, dedicati ai minori, 3×4, ecc.).
- Flessibilità di sottoscrizione e rimborso: i buoni si possono sottoscrivere sia in forma cartacea sia in forma dematerializzata (attraverso l’app di Poste Italiane o il sito ufficiale). Inoltre, per diverse tipologie di Bfp, in caso di rimborso anticipato è garantita almeno la restituzione del capitale investito.
- Costi ridotti: non sono previste commissioni di collocamento o di gestione: l’unico onere è rappresentato dalla tassazione sugli interessi, più bassa rispetto agli investimenti di natura bancaria (12,50% anziché 26%).
Alla luce di questi aspetti, vediamo quali buoni risultano particolarmente interessanti se l’obiettivo è investire con orizzonti temporali differenti.
Migliori buoni fruttiferi aprile 2025: BFP Minori, rendimenti fino al 5%
Tra i prodotti più vantaggiosi spiccano i buoni fruttiferi postali dedicati ai minori, sottoscrivibili per bambini e ragazzi fino ai 16 anni e mezzo di età. Il titolo può essere intestato esclusivamente al minore, mentre la sottoscrizione può essere effettuata da genitori, nonni, zii o amici.
In forma cartacea è permessa a chiunque. In forma dematerializzata, invece, è riservata solo ai genitori o ai familiari del minore, che devono possedere un libretto di risparmio postale o un conto BancoPosta con la stessa intestazione del buono.
Caratteristiche principali
- Durata massima: fino al compimento del 18° anno di età.
- Tassi di interesse annui lordi progressivi: fino al 5% se mantenuti fino alla scadenza (quindi oltre i 16 anni d’età e fino ai 18).
- Possibilità di rimborso in qualsiasi momento: se si richiede prima, si ottiene comunque il capitale e gli interessi maturati fino a quella data, secondo le finestre previste.
Esempio di calcolo
Se si sottoscrive un buono da 5.000 euro per un minore appena nato (immaginando, ad esempio, la nascita il 1° marzo 2025), al compimento dei 18 anni (1° marzo 2043) si potrebbe arrivare a un valore di rimborso netto di 11.068,68 euro, al lordo però dell’imposta di bollo (ove dovuta).
Questo risultato è frutto della capitalizzazione degli interessi annui lordi, che arrivano fino al 5% dopo il 16°, 17° e 18° anno. Il vantaggio di pianificare su un orizzonte così lungo consente di proteggere e far crescere il risparmio in modo graduale, senza rischi elevati.
Bfp ordinari e 3×4: panoramica dei rendimenti
Oltre ai buoni dedicati ai minori, molti risparmiatori si orientano su altre due tipologie di buoni postali: i Bfp ordinari e i Buoni 3×4. Entrambi hanno caratteristiche pensate per chi vuole far fruttare il proprio denaro in un arco temporale variabile, con rendimenti che aumentano nel corso degli anni.
Bfp ordinari: fino al 3% annuo lordo
- Durata massima: 20 anni
- Interessi riconosciuti: dopo 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19 e 20 anni
- Rendimenti: iniziano dallo 0,75% e crescono progressivamente fino al 3% lordo al termine del 20° anno
È possibile disinvestire in qualunque momento, ma per ricevere gli interessi maturati occorre attendere le finestre temporali specifiche. In caso di rimborso prima di 1 anno, si ottiene il solo capitale investito, senza interessi.
Per capire meglio: se si acquista un buono ordinario del valore nominale di 5.000 euro, al termine del 20° anno l’importo complessivo lordo potrà superare 8.500 euro, a cui va sottratta l’imposta di bollo se dovuta. La ritenuta fiscale sugli interessi è del 12,50%.
Bfp 3×4: fino al 3% annuo lordo
- Durata massima: 12 anni
- Finestra di riconoscimento degli interessi: ogni 3 anni (3, 6, 9 e 12 anni)
- Tassi: 1% dopo 3 anni, 1,50% dopo 6 anni, 2,25% dopo 9 anni e 3% dopo 12 anni
In sintesi, il buono 3×4 è pensato per chi vuole un compromesso tra una durata non troppo estesa (12 anni) e rendimenti crescenti. Ad esempio, con un investimento di 5.000 euro sottoscritto a fine marzo 2025, si potrebbe arrivare intorno a 6.862,70 euro netti al termine dei 12 anni, sempre senza considerare l’eventuale imposta di bollo.
Altre soluzioni: Rinnova Prima e Deposito Supersmart
Oltre alle proposte più classiche (minori, ordinari, 3×4), ci sono due soluzioni che potrebbero risultare interessanti:
- Buono Rinnova Prima
- Disponibile per chi possiede un buono dematerializzato prossimo alla scadenza, da rinnovare entro 30 giorni.
- Offre un rendimento annuo lordo fino al 2,50% a scadenza (4 anni).
- Non è sottoscrivibile online: occorre recarsi presso l’ufficio postale.
- Deposito Supersmart Premium
- Riservato ai titolari di Libretto Smart con nuova liquidità (proveniente per esempio da bonifici bancari, stipendi o altre forme di versamento).
- Consente di ottenere un rendimento annuo lordo pari a 2,25% sulla liquidità accantonata per 366 giorni (la tassazione, in questo caso, è al 26%).
- Rappresenta una valida opzione sul breve periodo (circa 1 anno), a patto di rispettare tutte le condizioni di ingresso.
Il Supersmart Premium non è tecnicamente un buono fruttifero, ma fa parte dell’ampio ventaglio di prodotti di risparmio postale. Per chi cerca flessibilità e ha orizzonti temporali più brevi di un anno, questo strumento potrebbe rivelarsi particolarmente indicato.
Come scegliere il buono adatto a te
La scelta del buono fruttifero postale più adatto dipende da diverse variabili:
- Orizzonte temporale
Se desideri un investimento di medio-breve durata (fino a 4 anni), il Rinnova Prima o un buono 3×4 con liquidazione anticipata potrebbero interessarti.
Per strategie di lungo periodo, i BFP dedicati ai minori (se vi è un minore intestatario) e quelli ordinari a 20 anni possono offrire rendimenti superiori.
- Profilo di rischio e necessità di smobilizzo
I buoni postali, come detto, sono sicuri perché garantiti dallo Stato. Tuttavia, la maturazione degli interessi segue cadenze specifiche: valuta bene la possibilità di dover ritirare i fondi prima della scadenza “naturale”.
- Opzioni di sottoscrizione
Se preferisci operare online, assicurati di scegliere prodotti che consentano la sottoscrizione in modalità dematerializzata e verifica di avere i canali abilitati (app BancoPosta, sito ufficiale di Poste, ecc.).
Se possiedi già buoni dematerializzati in scadenza, tieni d’occhio eventuali offerte speciali (come il Rinnova Prima).
- Tassazione e imposta di bollo
Gli interessi dei buoni postali sono soggetti a una ritenuta del 12,50%, più favorevole rispetto a quella applicata a conti deposito e strumenti bancari (26%).
Ricorda che l’imposta di bollo può incidere sul rendimento complessivo, specialmente per importi di un certo rilievo.